Regime fiscale di vantaggio certificazione unica

La regolamentazione definitiva dei limiti territoriali dei circondari, cantoni e comuni dei dipartimenti di Roma e del Trasimeno sarà approvata a seguito della presentazione del progetto promossa dallo stesso de Gérando nella seduta del 23 novembre Assidua preoccupazione dei membri della Consulta Straordinaria durante tutta l'attività della medesima fu dunque quella della ricerca di una esatta delimitazione territoriale in vista di un assetto definitivo ido.

Nella citata seduta della Consulta Straordinaria del 21 giugno lo stesso decreto che definiva l'assetto territoriale designava anche le sedi delle prefetture dei due dipartimenti, stabilendo la città di Roma sede.

Napoleone dal campo imperiale di Schönbrunn nominava il 6 settembre il conte Philippe Camille Marcellin Casimir de Tournon48 prefetto del dipartimento del Tevere ed rider of war barone Antoine-Marie Roede- rer49 prefetto del Trasimeno. Sia il Tournon che il Roederer furono preceduti nelle rispettive sedi di assegnazione da due prefetti provviso.

Rapporti informativi saranno inviati dai prefetti direttamente a Parigi sempre in numero crescente a partire, come vedremo, dal marzo. Non stupisce al riguardo che alla richiesta avanzata dai prefetti Tour- non e Roederer sull'utilizzazione di edifici demaniali esistenti nei due dipartimenti la risposta di Parigi sia categoricamente limitativa dal momento, specificava il ministro francese delle finanze, che qualunque concessione d'immobili del demanio nazionale deve effettuarsi tramite decreto imperiale La lettera risulta particolarmente interessante in quanto il de Gérando dopo i ringraziamenti e le lodi per i successi ottenuti dal prefetto del Tevere nella nuova amministrazione, muove rilievi in merito ad alcune decisioni prese dal consiglio di prefettura ad esempio l'autorizzazione ad un gran numero di transazioni tra comuni e privati che avrebbero dovuto essere sottoposte ad approvazione governativa; concessione al sindaco di Vetralla di continuare nel godimento del diritto di pascolo nelle foreste comunali : si dubita che tale decisione possa accordarsi con il codice forestale II potere centrale mira a che l'amministrazione dipartimentale sia ovunque la stessa e che l'uniformità sia la regola.

Se il periodo napoleonico è dominato dal carattere autoritario dell'Imperatore, in tale dinamica centralizzatrice, l'amministrazione trionfa a tutti i livelli della gerarchla affinchè il governo sia informato sempre meglio ed il più rapidamente possibile. Sebbene la creazione napoleonica riprenda il filone dell'antica tradizione francese, l'autorità prefettizia del periodo post-rivoluzionario vede notevolmente ampliati i propri poteri. Tuttavia quanto la Petracchi dice a proposito della figura dell'intenden- te-prefetto nella Francia d'antico regime, fulcro del rapporto tra amministrazione centrale ed amministrazioni locali, è estendibile anche ai prefetti dei dipartimenti romani.

È il tipo puro di ' aiutante ' in cui sono abbinati e coesistono il momento del comando essenzialmente politico - e quindi autonomo - ed il momento specificatamente amministrativo, nel senso di 'esecuzione subordinata'. L'evoluzione storica di tale istituto riproduce quindi la trasformazione del potere da puramente politico ad amministrativo e tecnico Anche in questi territori si genera quel rafforzamento ed allargamento della borghesia che viene sempre più ad inserirsi nei nuovi quadri dell'amministrazione anche se in modo ampiamente parassitario sfruttando la gestione del potere con criteri rigidamente corporativi61; le vicende oligarchiche perdono la base istituzionale del loro potere.

Anche nei dipartimenti dello stato ecclesiastico i regolamenti del diritto canonico, la giurisprudenza della Rota e gli usi locali che costituivano il corpo della dottrina dell'ordine giudiziario pontificio dovevano cedere il posto ai nuovi Codici sorti dai principi della Rivoluzione francese L'articolo primo del decreto della Consulta romana del 17 giugnodecreto che attivava a partire dal primo agosto successivo i nuovi tribunali civili e penali negli Stati Romani, stabiliva la cessazione, a partire sempre da quella data, dei vecchi tribunali : della Camera apo.

In seno alla Consulta la cura dell'organizzazione giudiziaria era stata affidata, come è noto, al magistrato piemontese Ferdinando Dal Pozzo scelto, come i suoi colleghi, dal ministro delle finanze Gaudin. Si ricava dunque l'impressione che la fedeltà alle istituzioni pontificie non aveva potuto impedire il costituirsi nei dipartimenti romani di una nuova magistratura.

Alors que les anciennes sentences pouvaient être remises en cause par des tribunaux concurrents et par l'exercice frequent des pouvoirs de grâce du souverain pontife, les nouvelles sentences n'étaient soumises qu'à un échelon d'appel et joissaient immédiatement du respect de la chose jugée.

Alors que coexistaient autrefois nombre de privilèges de juridiction, le nouvel ordre judiciaire était fondé sur l'unité du droit. Tutti i membri della Corte d'appello, delle due corti criminali e dei tribunali di prima istanza furono nominati tra il 1 ed il 5 agosto, le leggi sull'ordine giudiziario furono pubblicate e l'installazione dei nuovi magistrati fu fissata per la città di Roma e per gli Stati Romani al 15 agosto In realtà la cerimonia dell'installazione delle corti di giustizia e dei tribunali di Roma ebbe luogo alle ore La Consulta aveva decretato già dal 15 luglio che, a partire dal giorno dell'installazione dei nuovi tribunali i vecchi tribunali che al primo agosto non fossero stati surrogati dai nuovi avrebbero continuato nell'esercizio delle loro funzioni fino all'installazione di quest'ultimitutte le edizioni e traduzioni ufficiali pubblicate in Francia dei codici Napoleone di procedura, di commercio ed il decreto imperiale sulle spese in materia giudiziaria, avessero, nella città di Roma e negli Stati Romani, efficacia vincolante come da pubblicazione sul Bollettino Il Miollis invita il ministro Gaudin a sottoporre la cosa all'Imperatore Allegato alla lettera del Miollis è un quadro comparativo, che si riporta per intero, dei contributi antichi e nuovi proposti negli Stati Romani e nella città di Roma tabella 0.

Quali gli uomini della Consulta? Visti da un'ottica ravvicinata interessa approfondire la conoscenza della loro personalità al fine di una più esatta comprensione della incidenza dagli stessi esercitata nella quotidiana e difficile opera di governo, per la diversificazione degli incarichi loro assegnati dall'oculato intuito napoleonico nelle nomine.

J'ai tâché de consulter toute classe de personnes, espérant remplir ma commission avec plus d'exactitude. Le résultat de mes recherches est le suivant. L'opinion publique rend à tous les membres de la Consulte la justice qu'ils méritent à l'égard de leur honnêteté et probité; mais malheureusement ils n'ont pas d'ensemble, et souvent n'étant pas d'accord entr'eux, les affaires ne prennent pas une bonne tournure.

En entrant un peu plus au detail, je peux assurer Votre Majesté qu'en général on -se loue beaucoup du Comte Gen. Miollis comme comandant militaire et que le pays n'en désirerait pas d'autres. Mais ils se plaignent que sa tête n'est pas organisée pour un gouvernement administratif.

Ses principes lui font envisager les patriotes commes les plus dévoués au Gouvernement, mais il se trompe parce qu'on abuse de ce titre, et le plus souvent ceux qui le prennent sont de vrais frippons. Le Général est incapable d'une malversation; mais on dit qu'il cede quelquefois aux charmes de Venus. On se loue de la maniere avec la quelle il administre les affaires, de sa moderation et de son empressement pour le bien. Sa reputation établie en Toscane l'a fait accueillire a Rome, où on à trouvé très juste l'avis des Toscans.

Jeannet à des principes sévères, mais se trouvant dans une position difficile, parce qu'il est chargé de la partie des finances, il fait ressentir aux malheureux Toscains sic la gène dans la quelle sic il se trouve.

Ce défaut est remarquable attendu qu'il faut payer en bonhomie, lorsqu'on ne peut pas le faire en argent. Au reste tout le monde convient qu'à ses épargnes prés qui sont un peu peut être minutieux, il est bien honnête homme. Balbi [recte : Balbo] est un jeune homme qui travaille beaucoup et s'acquite sic avec honneur de sa charge. Sire, ces sont les résultats de mes perquisitions.

En resumé le pays à besoin d'être contenu et de plus d'energie dans le Gouvernement pour. Les administrations subalternes n'ont pas la confiance publique. La Consulte dans le commencement avait nommé aux charges des honnêtes gens; mais tout le monde s'étant refusé soit à cause de l'opinion, soit pour vouloir échapper aux premieres secousses d'un changement, on a dû tourner les égards aux soidisants patriotes qui sont les premiers à s'offrir, parce que leur patriotisme consiste à reporter un emploi, ou à pouvoir se venger des autorités destituées.

Je ne sais pas tout le nombre des employés, mais je me bornerai à vous parler seulement de quelqun dans les tribunaux. Le President du tribunal d'appel M. Bartolucci est un homme au quel on peut se confier. Il est très éclairé non seulement dans la partie legale, mais aussi dans la scientifique.

Son dévouement à la France est connu. Le President du tribunal de premier istance M. Petrarca jeune homme très instruit, ma sic d'une chaleur reprehensible, n'est pas mal apprês sic par le public.

Mais celui du tribunal criminal M. Lamberti par son impétuosité et sa violence ne serait pas regretté, si on l'appellât à d'autres fonctions. Je ne suis pas dans le cas de parler comme il faut a Votre Majesté des Procurieurs du Gouvernement et des autres membres des tribunaux. Je n'ai pas supposé d'en devoir prendre connaissance particulière; mais d'ici à quelque jour j'en aurai tous les reinsegnemens qu'on voudra. Je dois cependant observer que dans le choix on n'a pas beaucoup regardé aux qualités des personnes et qu'on a mis dans la partie civile des personnes qui se trouveraient mieux dans la criminale n'étant pas tout à fait propres dans la civile.

En général la fausse idée de patriotisme a fait nommer des employés qu'il serait bien de remplacer peu à peu par des autres. Au reste Votre Majesté pourra être bien mieux éclairée par M. Invero il parere non del tutto positivo espresso nel presente rapporto, soprattutto nei riguardi del conte generale Miollis, sarà destinato ad essere smentito anche se trovava giustificazione, all'interno della.

Nemico delle misure vessatorie il Miollis odiava i rigori imperiali disapprovandoli apertamente, spesso direttamente ammonito da Napoleone per alcuni atti di potere decretati arbitrariamente dalla Consulta senza la preventiva autorizzazione di Parigi. Il conte Sextius Alexandre François Miollis, governatore degli Stati Romani e presidente della Consulta, proveniva da nobile famiglia provenzale nota a partire da César Miollis, procuratore al Parlamento nel Nato ad Aix il 18 settembreuno dei sedici figli di Joseph- Laurent Miollis, consigliere della camera dei Conti di quella città, entra nel in fanteria dove ottiene il grado di sotto-luogotenente di reggimento nel e di capitano nel Partigiano della Rivoluzione, i suoi compatrioti l'eleggono luogotenente colonnello del terzo battaglione delle Bocche del Rodano.

Partecipa a diverse campagne sulle Alpi marittime dando prova di grande destrezza. Altre azioni di valore gli valsero il grado di generale di brigata 25 febbraio Si mette in luce soprattutto nell'assedio di Mantova e ne diviene governatore febbraio dimostrando spiccata attitudine e capacità amministrative, vivo interesse per le lettere, le arti e le scienze che unitamente ad un comportamento disinteressato gli procurarono la stima generale.

Dopo Campoformio il generale Miollis continua a servire l'Armata d'Italia liberazione di Genova; messa in fuga da un folto gruppo di insorti toscani sostenuti dagli austriaci. Dopo un breve periodo di inattività il 28 agosto viene nominato di. Governatore di Livorno 19 dicembrericevette subito dopo l'ordine di occupare Roma, ove entrava il 2 febbraio La sua delicatezza, la sua perfetta educazione, il suo moderato carattere, oltre alla fedeltà nei confronti di Napoleone, lo avevano fatto preferire quale rappresentante della Francia in Italia.

Dal 10 giugno al 31 dicembre fu a capo della Consulta Straordinaria. In tale delicata posizione, nonostante il contrasto tra Napoleone e Pio VII, seppe conservare sempre la stima dei romani per divenire poi governatore e solo arbitro di Roma.

Luca con il Canova direttore Uomo di profonda cultura ed alta sensibilità artistica seppe rispondere appieno alle aspettative napoleoniche dimostrando notevoli capacità organizzative, diplomatica fermezza e moderato equilibrio. Personalità poliedrica univa all'attitudine politico-amministrativa una grande versatilità culturale particolarmente impegnato nell'ambito degli studi filosofici In politica il suo nome è legato all'intensa attività amministrativa esercitata dapprima come segretario del ministro napoleonico Champa- gny poi come alto funzionario in Lombardia, in Toscanaa Roma quindi in seno al Consiglio di Stato Parigi Coinvolto nei moti controrivoluzionari di Lione era stato costretto ad emigrare dapprima in Svizzera poi a Napoli, ove scrive alcuni testi come Mes nuits de Maples ricordato da qualche biografo Tale élite di intellettuali, come osserva il Moravia, non era certo disposta a simpatie verso il potere militare come tale.

A Parigi, nel corso di banchetti sapientemente organizzati, de Gérando aveva rivelato la sua straordinaria competenza nelle più svariate materie, parlando di matematica con Sieyès, di poesia con Ché- nier, di politica con Gallois e di legislazione con Daunon Costoro, tuttavia, restando solo capaci di organizzare scuole, giornali, istituti di cultura non certo di vincere le quotidiane battaglie politiche, costituirono pur sempre uno degli eventi decisivi dell'età direttoriale, consolare ed in parte imperiale, per la continua opera di mediazione tra cultura e politica Data la sua preparazione giuridico-filosofica fu uomo insostituibile per i compiti che lo videro impegnato nella Consulta, tipico esempio di enciclopedismo settecentesco arricchito del connotato di burocrate moderno, sempre più preso dall'attività politico-amministrativa da trascurare gli studi filosofici Alla avvedutezza napoleonica non poteva sfuggire una personalità di tanto rilievo.

La riunione della Toscana alla Francia era stata preparata dal consigliere di stato Dauchy, poi membro del governo straordinario presieduto dal generale Menou con il titolo di governatore generale. Altri componenti : il Maître des Requêtes Chaban, oltre i suddetti de Gérando e Janet, l'auditore al consiglio di Stato Cesare Balbo, in qualità di segretario generale, carica questa rivestita poi dal Balbo all'interno della stessa Consulta romana.

Il conte Ferdinando Dal Pozzo nato a Montecalvo Piemonte il 25 marzoa seguito di buoni studi nel collegio dei nobili aveva conseguito nel a Torino il titolo di dottore in legge. Eletto deputato in seno al Corpo legislativo francese - dove era rimasto dal al - si era distinto per la profonda conoscenza del diritto romano.

Maître des Requêtes al Consiglio di Stato, divenne primo presidente alla corte imperiale d'appello di Genova fino alcavaliere della Legion d'onore e barone dell'Impero.

A tal fine il Dal Pozzo ebbe acutamente ad avvalersi del contributo dei più esperti giureconsulti romani per il completamento dei nuovi quadri giudiziari. Per l'ottimo lavoro svolto con competente abilità Pio VII ritenne di dover ritirare nei di lui confronti le censure pronunciate contro i suoi colleghi.

Fu autore di molte pubblicazioni oltre a numerosi scritti politici di circostanza in francese ed inglese Né mi faceva ombra il pensare che questo era pure il prender parte a una nuova usurpazione del gran conquistatore nella patria nostra. Non vi pensavo. Né vi pensavan guari altri.

Il mio patriottismo si confondeva colla mia ambizione, e s'accrescevano a vicenda. Ne fui atterrato, addolorato oltre ogni dire, disperato; e pur non seppi resistere, negar d'andare. Oltre che dalla speculazione storica, in lui costantemente subordinata alla regime a base de fruit de mer.

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Fu soprattutto uomo di studio, esponente di un apostolato etico- politico, ed ebbe il merito di dare inizio ad un nuovo corso storiografico con il quale, osserva Walter Maturi, si avvia una diversa valutazio- ne del settecento contro le denigrazioni della pubblicistica reazionaria dominante nell'epoca della restaurazione Proporrà in seguito, sempre per la sua isola, la creazione di un dipartimento da considerare parte integrante dell'Impero, del quale lui stesso sarà sindaco e procuratore, uno dei deputati che, nel settembre delalla convenzione nazionale, voterà per la morte di Luigi XVI.

Su ordine dello stesso Murat il Saliceti fu sostituito dal ministro di polizia Maghella, a casa del quale morirà, dopo una cena, facendo sorgere l'infondato sospetto di avvelenamento Nell'individuazione dei tratti salienti degli uomini della Consulta, due i requisiti di base condizione della loro nomina : assoluta fedeltà istituzionale, specialistica preparazione professionale.

Il requisito della fedeltà era indispensabile a causa della lontananza dal centro dei governi periferici annessi, l'assoluta preparazione tecnica quale moderna garanzia di efficenza burocratica e di produttività economica. Miollis, Saliceti, de Gérando, Janet, Dal Pozzo, Balbo entrano nella macchina governativa della Consulta romana con una solida esperienza alle spalle nei rispettivi campi d'interesse politico-militare, giuridico, economico-finanziario, legislativo, ks bike rides uk, burocratico.

En tout avec. Personale selezionato rispetto alle competenze cui veniva destinato ma al tempo stesso rigorosamente osservante delle direttive politiche ed amministrative imperiali, sapientemente inserito in Italia come in Francia in un unico contesto ideologico e politico. Capitolo IV. Scelte legislative. Non è certo una novità che la storia si faccia sui documenti. È solo dalle carte prodotte dalla Consulta nel corso del suo biennio di attività che possiamo conoscere quali furono le sue competenze, riconoscerne eventuali limiti di potere, vedere cosa di fatto fu da essa realizzato nell'arduo compito di amministrazione ed organizzazione degli Stati Romani affidatole.

Il Bollettino pubblicato dalla Consulta presentava il notevole vantaggio del testo bilingue francese-italiano. Dall'analisi dei decreti della Consulta non pubblicati sul Bollettino, che sono la maggioranza ed aventi comunque efficacia giuridica, si ricava l'impressione che il criterio di scelta seguito per la pubblicazione privilegiasse da un lato i decreti più importanti dal punto di vista politico-istituzionale od organizzativo, dall'altro per i decreti di minore rilevanza pubblica, operasse une selezione diretta a fornire quasi un campionario, il più vasto possibile, delle competenze politico-amministrative della Consulta Straordinaria7.

Mole stupefacente non tanto per l'esuberanza numerica quanto per la caleidoscopica varietà degli argomenti affrontati, delle problematiche istituzionali, giuridiche, sociali, culturali, territoriali, urbanistiche prese in esame, in un'ottica che pur rispondente ad una preminente esigenza. I decreti numerati progressivamente ed ordinati per seduta sono stati inseriti in quaranta voci, voci a loro volta ulteriormente contratte a sei al fine di potenziare la facilità di visualizzazione della preminenza degli argomenti di interesse della Consulta.

Di certo fu un'attività frenetica tesa, nel limitato spazio temporale, ad operare nei settori più diversi un cambiamento di netto e non solo sul piano organizzativo, amministrativo, burocratico, economico e giuridico ma finanche nel sociale, nell'individuale, nella moda, nel gusto, nel costume. Viene incentivata l'istruzione pubblica primaria, secondaria, l'università La Sapienza e Collegio Romano in Roma; l'università di Perugiasi inviano allievi meritevoli a scuole francesi di perfezionamento di arti e mestieri, si regolamentano le Accademie Arcadi; Capitolina del nudo; di Franciasi organizza la Cappella imperiale e la scuola di musica di Roma, si apre, sempre in Roma, una scuola di equitazione oltre a vari istituti per l'educazione dei giovani di ambo i sessi, si stabi.

Alla soppressione degli organi e magistrature dell'ex governo pontificio come : la Camera apostolica, il tribunale dell'Inquisizione e S. In ordine ai religiosi, diversi decreti autorizzano pagamenti di stipendi, pensioni, indennità, sussidi. L'archivio : criteri metodologici dell'inventariazione. Spesso vi sono uniti degli allegati ad es. Di questi ultimi si è fatta specifica menzione in calce alla scheda del decreto. Oltre ai decreti compaiono anche numerosi rapporti presentati alla Consulta da qualcuno dei suoi membri, atti preparatori, di massima, dei decreti stessi o, più raramente, atti semplicemente ufficiosi, mai allegati ad alcun decreto.

Anche di questi rapporti, via via che si presentavano in sequenza di data, è stata segnalata la presenza, evitando di dar loro una numerazione aggiuntiva, al fine di non alterare la progressione numerico-cronolo- gica dei decreti. Per ognuno dei suddetti registri è stata compilata una apposita scheda, costituendo un piccolo inventario di tale serie, allegato a quello. Nell'inventario analitico dei decreti e rapporti si fa riferimento, in calce ad ogni decreto, alla relativa registrazione nella serie dei registri.

A proposito di tali registri va osservato ancora che in apertura di seduta, prima della verbalizzazione, compare un breve sommario dei decreti da trattare, dei quali segue la registrazione integrale. Di tali lettere non è riportato il testo sul registro ma solo la notizia, né esso figura, quale allegato, tra la documentazione. Pertanto non si è ritenuto conveniente farne menzione analitica per non appesantire la schedatura dei registri stessi.

I registri 25 e 26 come i primi 19 contengono, quasi in duplicato, la registrazione dei decreti della Consulta con numero di corda progressivo dal alil primo registro, e dal al il secondo.

L'ultimo registro, n. Argomenti oggetto dei decreti. Esaminiamo ora in forma analitica gli argomenti affrontati dalla Consulta in sede legislativa relativamente alle singole best skin care after botox costituenti. Legislazione - Amministrazione - Giustizia.

Carceri : Regolamento, manutenzione, restauri, fornitura di vitto e medicinali ai detenuti aggiudicazione in appaltodi vino solo in caso di contagio, di vestiario a quelli indigenti, spese di trasporto e di scorta, pagamento e stipendi degli impiegati e custodi delle prigioni e bagni penali di Roma e degli Stati Romani Carceri nuove di Roma; carceri femminili di S. Michele a Ripa; ergastolo di Corneto, ecc. Decreti, per tutte le commissioni e deputazioni, di : nomine, pagamento stipendi e spese di funzionamento.

Consulta Straordinaria : Membri della Consulta e uffici Maîtres des. Giustizia Penale : Corti di giustizia criminale di Roma, Perugia e dei dipartimenti del Tevere e del Trasimeno : installazione, nomine, pagamento spese di gestione, procedurali e stipendi20; condanne penali : spese per strumenti di pena e tortura, stipendi del boia di Roma e di quello del Trasimeno, provvedimenti in merito ai condannati; esazione di multe; concessione di gratifiche per l'arresto di condannati a morte; istanze di estradizione.

Sovrani Esteri : Spese di alloggio in Roma dei membri della corte del Menu minceur sushi shop kirkland di Pnl pour maigrir rapidement : rimborso agli albergatori; spese di illuminazione della cupola di S.

Pietro e del Palazzo di Spagna ed altro per festeggiare la visita del Re delle due Sicilie; amministrazione della Casa del Re Carlo Emanuele di Sardegna : accreditamento straordinario di franchi al tesoriere di detta Casa; possedimenti spagnoli esistenti negli Stati Romani : istanze dell'ambasciatore del Re di Spagna; rapporto Dal Pozzo sull'istanza del Re delle due Sicilie diretta a riavere le spoglie mortali del Tasso site nella chiesa romana di S.

Governo Pontificio : Decreti in ordine alla soppressione dei seguenti organi: Camera apostolica25; Tribunale dell'Inquisizione e S. Economia - Finanze. Contabilità - Bilanci : Regolamento della contabilità delle spese amministrative dei dipartimenti - circondari - comuni; rapporto sulla.

Michele in Roma, polveri e salnitri, ecc. Dazi - Dogane : Amministrazione delle dogane : istituzione e regolamentazione formazione di un Consiglio apposito per studiare eventuali migliorie34 ; esazione dazi d'importazione ed esportazione, dei diritti di ingresso merci in Roma e negli Stati Romani : aggiudicazione in appalto ad es.

Agricoltura - Acque - Foreste : Amministrazione delle acque e foreste37 : istituzione, creazione di due ispettorati Viterbo-Todinomina di guardie generali; Agro Romano : lavori; orto botanico di Roma; allevamento, transumanza, pascoli, istituzione di macelli; laghi Trasimeno, Amaseno usufrutto, lavori ; concessione in appalto dell'utilizzazione delle acque minerali degli Stati Romani; formazione di vivai nei dipartimenti del Tevere e del Trasimeno; incentivazione della coltivazione di : grano, cotone, riso, ulivo impianto di risaie nei due dipartimenti ; amministrazione dell'Annona38 : organizzazione provvisoria, pagamento rendite di privati sull'Annona rendita Boiret, direttore del Seminario delle missioni straniere gelule minceur choux fort avis Parigipagamento stipendi di ex-impiegati, concessioni di indennità agli impiegati dimessi.

Culto - Assistenza - Sanità. Assistenza - Beneficenza : Concessioni di sussidi mensili a : ospedali, ospizi e conservatori di Roma; Monte di Pietà : formazione di una commissione per la riorganizzazione, riscatto gratuito dei pegni in occasione della festa del S. Giovanni in Latera- no e di S. Maria Maggiore; proposta di riunire i religiosi infermi in una Maison Centrale da istituire nei capoluoghi di dipartimento; concessione di sussidio ai religiosi renitenti anziani e malati impossibilitati a partire.

Sanità : Organizzazione provvisoria, passaggio di competenze dal tribunale della Consulta alla Consulta Straordinaria; regolamento per l'esercizio della medicina, chirurgia, farmacia e veterinaria; controllo delle droghe medicinali es.

Gallicano, S. Michele, S. Giovanni in Laterano, S. Spirito, S. Spirito da quella dell'orfanotrofio; medici, chirurghi e farmacisti incaricati del servizio dei poveri; ufficiali e deputati di sanità delle torri costiere e delle torri e poste del circondario di Civitavecchia e Fiumicino, impiegati di sanità di Terracina, Porto d'Anzio, Civitavecchia : stipendi e spese; ordine al Direttore generale di polizia di sottoporre a visita le prostitute della città di Roma; approvvigionamento di china per gli ospedali di Roma : accreditamento al prefetto; progetto per l'installazione di un lazzaretto negli Stati Romani.

Polizia - Militari. Polizia : Organizzazione negli Stati Romani e nella città di Roma di una polizia comunale e provinciale; compagnia dei birri; compagnie di. Olivetti, Direttore generale di polizia dei dipartimenti di Roma e Trasimeno delle funzioni anche di Commissario generale di polizia della città di Roma42 rapporto sul conflitto di competenza tra il prefetto del Trasimeno ed il Direttore generale di polizia degli Stati Romani Lavori pubblici.

Cultura - Belle arti. Istruzione pubblica - Accademie : Istituti di istruzione di Roma maestre delle scuole pie di S. Tommaso in Parione, della chiesa del Gesù, dei Monti ; istituti fondati da potenze straniere e ad esse soggetti; universitità romane Sapienza, Collegio Romano e università di Perugia; concessione di sussidi, pagamento stipendi dei professori, spese, regolamentazione delle iscrizioni e delle ammissioni agli esami, rettifica delle cattedre, obligatorietà dell'insegnamento nelle università dei codici Napoleone e di commercio; assegnazione di premi artistici, scientifici e letterari; continuità negli Stati Romani della lingua italiana.

Antichità - Belle Arti : Edifici, monumenti, mura, opere d'arte di Roma: lavori di conservazione e restauro48; antichità e belle arti: nomina del commissario ed assessori, pagamento stipendi, spese, ecc. Feste - Spettacoli : Festa di S. Napoleone 15 agostocelebrazioni : recita pubblica di preghiere nelle chiese, illuminazione della cupola di S. Archivi : Formazione di un archivio imperiale contenente tutte le carte dell'antico governo e nomina del sig. Stampa : Editoria negli Stati Romani : obbligo agli editori di trasmettere alla biblioteca Vaticana un esemplare di ogni opera pubblicata a stampa; Cartiere degli Stati Romani : provvedimenti aggiudicazione della privativa, ad esempio, dell'esportazione degli stracci vecchi ; Calcografia imperiale : incarico all'amministrazione di rendere conto della situazione attuale alla Commissione degli Istituti di Belle Arti; riunione di tale Calcografia agli altri stabilimenti annessi all'Accademia di S.

Luca e regolamentazione dell'amministrazione; Gazzetta del Campidoglio : abbonamenti accreditamento all'impresario Piranesi ; stampa del Bollettino delle leggi e decreti della Consulta Straordinaria rimbor.

Tale esemplare a stampa recante la data è conservato in A. Capitolo V. Riflessi del programma napoleonico nella società e nella cultura romana. Come già nella Roma giacobina, è la borghesia la forza motrice e sostenitrice del nuovo corso della politica, quella borghesia che giuoca un ruolo determinante nei confronti della stessa committenza e produzione artistica con ripercussioni perfino sulla destinazione e fruibilità del prodotto d'arte, una classe poco numerosa composta di medici, avvocati, banchieri, commercianti, la più favorevole ad accogliere i nuovi principi, al cambiamento della forma di governo.

Per la borghesia romana in particolare, oltre i motivi che spingevano questa classe a citron miel cannelle pour perdre du poids rapidement 5.4, altrove, alla ribalta, persisteva il secolare attrito tra laici ed ecclesiastici : la borghesia che aveva scarsissimo sfogo in.

Gli avvocati a Roma sono più di ; la complessità della procedura dei tribunali pontifici li rende indispensabili. Di fatto si verificherà un inserimento borghese nella burocrazia. Sebbene a differenza dell'Italia del Nord le alte cariche siano riservate ai francesi, la lusinga del denaro e dei pubblici onori potrà guidare l'aristocrazia ad associarsi al regime francese anche se politicamente nasconderà un isolamento ed una infedeltà di fondo e socialmente non subirà alcuna evoluzione8.

Il prefetto Tournon, in una lettera alla madre nota che lo stesso ambiente mondano della Roma napoleonica vede il patriziato e la borghesia protagonisti di feste e ricevimenti, compartecipi di svaghi, compiici di dissolutezze.

Il numero dei poveri e dei mendicanti è considerevole. Forse se avessi avuto prima il grande e salutare esempio, l'avrei saputo imitare ancor io; e ad ogni modo mi rimase impresso nella mente, e mi fu fonte poi di opinioni diverse dalle volgari.

La dinamica modernizzante impressa in ogni settore dalla dominazione napoleonica, la destrutturazione del passato operata nella burocrazia oltre che nella compagine gerarchica socio-istituzionale, fa sentire i suoi effetti anche nel vasto campo artistico, dalla scultura all'urbanistica, dall'arredamento alla moda.

La borghesia già assai prima della Rivoluzione, partecipava in misura sempre maggiore alla vita artistica. Quest'ultima diviene più democratica non solo nel senso di una maggiore diffusione ma anche in quello di un maggior livellamento; l'arte diviene oggetto di libera scelta e di mutevoli inclinazioni Anche in pittura gli artisti sono tenuti all'epica ma vengono obbligati al rispetto delle apparenze documentarie, al racconto realisticamente plausibile Ma è nel settore urbanistico che si verificano singolari trasformazioni nell'assetto cittadino : modifiche spesso generate dall'affacciarsi di nuove esigenze sociali nella fruizione della città, del territorio, dell'apparato economico.

L'urbanistica napoleonica, e questo è un dato comune a diversi centri urbani della penisola, unisce al carattere aulico, celebrativo del potere una attenzione particolare nei confronti della pragmaticità delle soluzioni ed utilizzazioni architettoniche in risposta ad una stretta intercorrelazione tra strutture ed interessi della città, tra edilizia ed utilizzazione civica, anche se, a volte, le innovazioni apportate restarono a livello progettuale. Dice E. Nel caso poi di Roma, la tendenza dominante nell'età napoleonica alla tutela e valorizzazione del bene culturale viene condizionata, in ambito romano, dall'immagine di una città-museo da rispettare più che da innovare Carlo Fea, personalità conflittuale, sostenitore di una campagna sistematica di scavi - la prima del genere - al Foro romano35, opera un salto dall'anticomania alla passione archeologica col promuovere l'indagine topografica dei Fori e puntualizzando, da avvocato, un diritto del popolo romano sul reperto archeologico non esita a recriminare contro l'abusivismo edilizio.

Apposito decreto della Consulta regolamenta, il 9 lugliogli scavi archeologici e nomina una apposita commissione con l'incarico di sovraintendervi Roma, dal seconda capitale dell'Impero, si dispone con naturalezza a tale ruolo. Il più grandioso progetto urbanistico del periodo napoleonico è riservato a Roma.

Se a Lucca Elisa Baciocchi faceva spesso programmare commedie. Carlo, a Roma il generale Miollis riuniva gli intellettuali in circoli letterari, rimetteva in voga Virgilio, rinnovava gli studi di storia antica e di filologia Le contraddizioni interne di quest'arte corrispondevano alle antinomie politiche e sociali del governo napoleonico. Parimenti non si direbbe che. Forse perché. Capitolo VI. II decreto imperiale emanato dal Palazzo di Fontainebleau il 7 novembre aveva prorogato i lavori della Consulta Straordinaria al primo aprile dandone incarico dell'applicazione al ministro delle finanze Gaudin.

Riguardo a questa proroga Miollis assicurava Parigi circa le intenzioni della Consulta medesima dirette a proseguire nello sforzo di continuare a meritare, grazie allo zelo nell'attuazione dei di lei compiti, la stima sovrana3. In tale missiva, nella quale si avverte un persistente tono di autocompiacimento per il lavoro svolto, si ripercorrono le tappe principali e si rienumerano gli ostacoli incontrati e superati dal governo straordinario francese in Roma nella non facile opera di organizzazione degli stati annessi.

Si sottolinea ancora la celerità impressa ai diversi rami. Altre difficoltà avevano presentato l'organizzazione finanziaria, la repressione del brigantaggio, il depotenziamento e l'assorbimento sul nascere di un certo spirito di opposizione di matrice religiosa, ostacoli la cui rimozione aveva acquistato valenze encomiastiche cariche di soddisfazione da parte del presidente e del corpo dirigente del governo francese di Roma.

I successivi titoli relativi alla gestione fiscale ed all'amministrazione demaniale ribadiscono regime ny jewelry al modello francese, l'osservanza della legislazione imperiale in materia, con le modifiche apportate dalla Consulta ed approvate da Parigi.

Il principe imperiale avrà il titolo e gli onori di Re di Roma art. Il carteggio Gaudin-Miollis si intensifica dal gennaio a tutto il dicembre Gaudin scrive ancora al Miollis non solo per accusare ricevuta di processi verbali, lettere, decreti e rapporti ma per trasmettere, oltre le copie di decreti imperiali, osservazioni, istruzioni e chiarimenti su differenti questioni come : l'organizzazione degli uffici dei diritti di garanzia9, il passaggio dei grani dal Regno di Napoli negli Stati Romani, i reclami degli acquirenti delle miniere di alluminio della Tolfa10, ed ancora la contabilità degli Stati Romani, la nomina del Procuratore della Corte d'Appello di Roma, gli stipendi del Direttore e dell'Ispettore delle Imposte dirette11, il regime ipotecario, i beni dell'Ordine di Malta negli Stati Romani, il diritto di successione, i passaporti Il Gaudin ed il Montalivet tra il luglio ed il novembre trasmettono al Miollis copie di decreti imperiali relativi : al permesso concesso dalla Consulta ai proprietari di greggi di usufruire dei pascoli nel terri.

Tra l'ottobre e il dicembre il Montalivet scriveva al Miollis circa il decreto della Consulta relativo all'illuminazione di Roma brevetto Bordier-Marcelall'industria manifatturiera, allo stato delle scienze, delle lettere e belle arti nei dipartimenti e ringraziava per il ricevimento di alcuni decreti Napoleone amava apparire come colui che aveva fatto ritrovare tutta la loro forza alle.

Nel clima d'incertezze conseguente le ultime disposizioni legislative si rendeva necessaria una chiarificazione oltre l'invio d'istruzioni sia al presidente della giunta di Roma che ai prefetti dei due dipartimenti. II ministro dell'interno, scrivendo al responsabile del governo romano, ricorda come già dall'I 1 marzo l'Imperatore gli avesse richiesto notizie sulla situazione dell'organizzazione amministrativa nei dipartimenti degli Stati Romani e sul sistema legislativo che la Consulta Straordinaria vi aveva istituito fino a tale epoca Anche i prefetti dovranno, a partire dalla data di ricevimento della lettera datata 20 marzo, fornire un resoconto della situazione delle diverse parti della loro amministrazione di interesse del ministero dell'interno, sia in rapporto alla legislazione francese promulgata che a quella romana resta.

Il prefetto Roederer da Spoleto, il 6 aprileaccusa ricevuta della lettera del 20 marzo ed annuncia di provvedere senza indugi alla raccolta del materiale informativo richiesto dal Montalivet21; lo stesso prefetto scrive il 7 aprile al de Gérando informandolo di aver ricevuto una lettera del ministro dell'interno datata 20 marzo che lo aggiorna circa la volontà imperiale sulla direzione dell'amministrazione degli Stati Romani Tra i più meritevoli dell'attenzione governativa, il prefetto Tour- non, per il suo dipartimento, segnalava in particolare : il principe Giu.

II quadro della stretta dipendenza politica degli Stati Romani dall'Impero e dei rigidi vincoli amministrativi imposti alla Consulta Straordinaria dai dicasteri centrali parigini, risulta con tutta evidenza da quello che si potrebbe definire un grave incidente diplomatico occorso nelle relazioni dei nuovi stati con la Francia, causato da una.

Se ebbe un denominatore comune, fu quello di subordinare costantemente gli interessi delle regioni italiane a quelli dell'Impero francese, senza alcun riguardo per quelle zone che, nell'Impero stesso, erano direttamente incorporate Il decreto imperiale del 10 maggio destinava a Roma un senato di 60 membri.

Le istruzioni date alla Consulta le intimavano di costituirlo rapidamente. Infatti nella seduta del 1 agosto vengono fissate le attribuzioni provvisorie di tale organo e si nominano i senatori44 mentre nella seduta del 9 agosto successivo se ne nomina il presidente provvisorio nella persona del duca Luigi Braschi Onesti e del sostituto in quella del principe Luigi Boncompagni Ludovisi Con una missiva del 3 agostonel dare a Napoleone notizia dell'avvenuta nomina del Senato di Roma, lo supplica di pronunciarsi riguardo allo statuto che ne avrebbe fissate le competenze :.

Sua Maestà farà sapere che desidera sospendere l'attivazione del Senato ed invierà in seguito altre disposizioni. In tale stato di cose, non potendosi lasciare Roma senza un'amministrazione municipale, si pro. La Consulta, continua Miollis, ha proceduto alla nomina provvisoria dei prefetti, all'organizzazione dei tribunali cellulite snellire cosce vip delle principali amministrazioni, ha segnalato i membri del Senato, ha messo ordine nelle finanze, soddisfatto alle spese, pagato gli interessi del debito pubblico, ha agito in modo da evitare ogni turbamento con una condotta sempre improntata alle istruzioni ad essa comunicate dal Gaudin.

Quest'ultimo progetto, spiega il Miollis, si rendeva necessario per dar lavoro ad un folto numero di persone che si trovava nella più grande indigenza e che si cercava di strappare alle bande di briganti ed assassini che andavano ingrossandosi di fuoriusciti del Regno d'Italia e di quello di Napoli. Difficoltà sempre nascenti ritardavano le operazioni le più semplici.

Le difficoltà manifestate da Napoleone per la creazione, come si è visto, del Senato romano, già espresse il 10 settembre al Gaudin, racchiudevano i germi di una ostilità di fondo nei confronti di un organo che, costituito da buona parte del patriziato romano, avrebbe potuto, con gestione autoritaristica, porre la città di Roma in una singolare posizione di autonomia e di libertà d'iniziativa non bene accetta a Parigi La commissione amministrativa del Senato romano istituita il 15 settembre fu composta quindi dai membri del Senato più ben disposti verso il Governo.

Napoleone in tutto l'Impero da tenersi il 15 agosto, con solenne cerimoniale che per Roma prevedeva salve di artiglieria sul forte S. Pietro per quest'ultima la Consulta provvide anche alla costruzione di un parafulminecelebrazione di un Te Deum nella chiesa di S. Intanto si continua a trasmettere a Parigi copie di decreti della Consulta, estratte dai registri delle delibere della medesima, in una fitta corrispondenza che fa capo al Gaudin che smista la documentazione proveniente da Roma sia trasmettendola, ove l'interesse specifico lo richieda, direttamente all'Imperatore, sia ai ministri francesi a seconda delle rispettive competenze Roma se da capitale dell'orbe cattolico è degradata a città provinciale dell'Impero è tuttavia spettatrice di una modernizzazione in senso laico sul piano politico, sociale, economico, della soppressione delle vestigia feudali, della lotta per la supremazia del potere civile sulla chiesa, di un'opera contemporaneamente rivoluzionaria e conservatrice.

Sotto la dominazione francese, vengono ad essere appoggiate le classi medie, moderato-conservatrici a detrimento, da una parte, dei vecchi ceti feudali e dall'altra delle correnti popolari56, mentre anche nel settore dell'economia si cerca di smantellare le vecchie posizioni nobiliari e clericali con la metodica conquista delle terre e del commercio e con la costruzione, ancora sporadica, delle prime industrie.

Il contatto, spesso violento, con l'esperienza europea allarga la visione della classe borghese, ne eccita le energie, ne stimola l'iniziativa, ne vivifica la spregiudicatezza Di pari passo mise in vigore un apparato legislativo che, complesso e fortemente innovativo, richiedeva che si seguisse un certo ordine nella pubblicazione dei provvedimenti legislativi affinchè quelli già pubblicati risultassero preparatori.

Un lavoro meritevole d'encomio, risultato politico pienamente soddisfacente, degno dell'assenso sovrano :. Del resto la grandezza della città non solo non indebolirebbe, sotto l'aspetto politico, l'unità dell'Impero, ma produrrebbe effetti politicamente utili. Una Roma che va modificandosi anche nelle strutture economiche, che assiste ad un potenziamento industriale e commerciale dove, come evidenzia Carlo Zaghi, la classe borghese, senza eccesso d'entusiasmo, vive una stagione d'oro con l'immissione di nuove attive energie nel flusso della vita civile e politica, energie spregiudicate e dinamiche, non più relegate ai margini dello Stato ma trasferite alla testa dello Stato Capitolo VII.

Fine del mandato della Consulta. Sorte degli Archivi. Fin dai primi mesi di attività la Consulta romana non aveva trascurato di volgere particolare attenzione anche alla riorganizzazione e conservazione del patrimonio documentario ereditato dal cessato governo pontificio e, con l'instituzione in Roma di un Archivio imperiale6 contenente tutte le carte dell'antico governo e con la nomina di un conservatore capo nella persona di Luigi Martorelli, prelato e presidente della camera, aveva dimostrato una moderna sensibilità archivistica ai fini della tutela e valorizzazione del suddetto patrimonio documentario, anche se premessa alla realizzazione di un più ardito progetto che ne prevedeva il trasporto a Parigi, in ottemperanza alle disposizioni imperiali7.

Gli archivi, unitamente alle commissioni di Belle Arti ed ai funzionari della Sanità pubblica, erano stati posti, con apposito decreto della Consulta, sotto la diretta sorveglianza del Maître des Requêtes del dipartimento dell'interno, ovvero del barone de Géran- do Precisava tra l'altro come nonostante le non rilevanti disponibilità economiche si fosse proceduto non solo alle esigenze di una normale amministrazione ma a diverse spese straordinarie : installa. Tra i sotto-prefetti particolarmente benemeriti ricordava : Zelli, sottoprefetto di Viterbo, Spada di Perugia, Zaccaleoni di Velletri; concludeva sottolineando come :.

L'administration marche, les loix sont en vigueur, les sages directions de S. Questa relazione del de Gérando, logica conclusione dei lavori del suo dipartimento, gli era stata sollecitata dal Miollis, come si apprende dal rapporto dello stesso governatore generale e presidente, tramesso all'Imperatore dal ministro delle finanze Gaudin15 e con il quale, nella.

Nel consuntivo, la cui minuta di mano del Miollis si conserva nel fondo della Consulta Straordinaria presso l'Archivio di Stato di Roma16, vengono a rienumerarsi tutti i problemi che la gestione provvisoria degli Stati Romani aveva presentato ai membri componenti la giunta romana, problemi da quest'ultima affrontati durante il suo mandato e concretizzati nei 5.

L'osservazione fatta da altri storici per la Repubblica ed il Regno d'Italia, secondo la quale i veri quadri politici risulterebbero essere i quadri amministrativi, rappresentativi ben più che i mem. Nonostante il riguardo particolare riservato dall'Imperatore a Roma ed ai suoi abitanti, in pratica non tutti quei buoni propositi ebbero in effetti a realizzarsi. Nei pubblici impieghi la maggioranza del personale sarà francese, il mancato risanamento del debito pubblico, nonostante l'indemaniamento dei beni delle corporazioni religiose soppresse, he anti rides korres il promesso alleggerimento fiscale, l'inaspettata coscrizione militare non farà che alimentare un malcontento generalizzato.

L'assenza pressoché costante di libertà d'azione e di autonomia decisionale che caratterizza tutti i lavori della Consulta, costringendola. Se già il decreto imperiale del 17 maggioche regolamentava la composizione della Consulta Straordinaria, con l'articolo quarto poneva quest'ultima sotto il controllo del ministro francese delle finanze Gaudin, con il citato Senato-consulto organico anche i prefetti entravano in rapporto diretto con i ministri francesi, in particolare con quello dell'interno oltre che con quello delle finanze, inviando a Parigi periodici resoconti della loro attività amministrativa e ricevendone istruzioni.

Informazioni indispensabili tutte alla ulteriore completezza ed utilità dei rendiconti trimestrali Tuttavia è proprio tale stringersi dei legami con l'Impero, la mancata nomina, in vista della conclusione del mandato della Consulta il 31 dicembredi un governatore generale, ad accentuare uno stato di diffusa incertezza negli ultimi mesi del Chaque semaine - scriveva Tournon - on désigne un grand dignitaire pour gouverneur général ; tantôt on proroge la Consulte de 6 mois, tantôt on la dissout au Ier Janvier.

Il decreto imperiale del 3 giugno nominava l'ex ministro di polizia Joseph Fouché duca d'Otranto26, Governatore generale di Roma. Altro decreto emanato il 26 giugno seguente dal Palazzo imperiale di S. Meravigliano alcuni giudizi davvero impietosi espressi da Napoleone riguardo al ministro Fouché, personalità invero ambigua ed intrigante se è da prestar fede allo spieiato parere imperiale :.

L'intrigue était aussi nécessaire à Fouché, que la nourriture : il intriguait. Fouché est un mécréant de toutes les couleurs, un terroriste, un homme qui a plusieurs fois pris une partie active aux scènes sanglantes de la révolution. C'est un homme qui vous arrachera tous nos secrets avec un. Tale decreto sarà tuttavia abrogato dal successivo del 29 giugno Qualora non si sia provveduto alla nomina del governatore generale al primo gennaio successivo, le funzioni saranno provvisoriamente espletate da un luogotenente del governatore generale nominato dall'Imperatore art.

In effetti il dispositivo che prevedeva la nomina di un principe gran dignitario a governatore generale di Roma non ebbe mai ad attuarsi. Sia pur tra notevoli difficoltà esterne e comprensibili dissidi interni avevano lavorato con serietà, agito con diplomatica prudenza sempre comunque in assoluta fedeltà alla linea imposta dai dirigenti francesi, che mirava in primo luogo ad una graduale, capillare assimilazione giuridico- amministrativa degli Stati della Chiesa al corpo generale dell'Impero.

Il Miollis in qualità di Luogotenente del Governatore generale resta a Roma fino alper rientrare, dopo l'abdicazione dell'Imperatore, in Francia dove aderirà al nuovo governo. Anche il segretario del governo straordinario romano, conte Cesare Balbo, come ci dice egli stesso nell'autobiografia, parte nei primi giorni del via Firenze - Torino alla volta di Parigi.

Questo è riscontrabile anche nei giornali romani del biennio Basti ricordare l'incitamento alla leva in un contesto sociale giovanile dichiaratamente renitente alla stessa. Al contrario, il presente studio che s'incentra sull'attività istituzionale della Consulta Straordinaria, organo di governo straordinario creato da Napoleone per la gestione temporanea degli Stati Romani ovvero degli Stati ex-pontifici in vista dell'introduzione negli stessi del nuovo regime costituzionale, è nato e si è sviluppato su documenti d'archivio, su atti legislativi e su rapporti governativi, su lettere, relazioni, istruzioni, note informative, sul ricchissimo carteggio quasi quotidiano intercorso fra i membri del governo straordinario romano ed i dirigenti degli organi centrali parigini.

Molte delle informazioni riportate in questo lavoro sono state tratte da un libro di corrispondenza rinvenuto presso l'Archivio di Stato di Napoli e relativo alla Casa Santa di San Giacomo degli Spagnoli. Si tratta di lettere che, scritte dai massimi responsabili della Casa Santa : Luigi Macedonio, marchese di Ruggiano e il duca Tommaso de Vargas Machucaappaiono di particolare interesse per comprendere la politica adottata dai francesi nei confronti delle opere pie spagnole operanti nella capitale.

Sulle vicende storielle della Casa Santa non stati realizzati lavori specifici. Informazioni sulle origini possono tuttavia ritrovarsi in R. Borrelli, Memorie storiche della chiesa di San Giacomo dei nobili spagnoli e sue dipendenze, Napoli, ; R. Raimondi, Reale arciconfraternita e Monte del SS. Sacramento de' nobili spagnoli, Napoli, Le responsabilità di questo ministero furono poi riprese e precisate con il decreto del 23 giugno Decreto 31 marzoin Bullettino delle leggi del regno di Napoli, Napoli,p.

Su questi aspetti cfr. Dalla Restaurazione al crollo del Reame, Napoli,p. Il duca, responsabile degli affari della Casa Santa di San Giacomo e presidente onorario della Gran Corte di giustizia di Napoli apparteneva ad un'antica famiglia spagnola presente a Napoli sin dal XVI secolo. Nella chiesa di San Giacomo degli Spagnoli di Napoli si conserva un monumento in memoria della famiglia de Vargas Machuca. Sui de Vargas vedi R. Album photo daugmentation mammaire 500cc, Reale arciconfratemita cit.

Ricci, Povertà, vergogna e superbia, Bologna, Su questo tema cfr. Pullan, Poveri mendicanti e vagabondi. Annali I, Torino,creme anti rides yeux vichy yeux. Black, Le confraternite italiane del Cinquecento, trad. Fare, Milano, ; per Napoli cfr. Muto, Forme e contenuti economici dell'assistenza nel Mezzogiorno moderno : il caso di Napoli, in G. Politi, M. Rosa e F. Della Peruta a cura diTimore e canta.

I poveri nell'Italia moderna, Cremona, p. Musi, Medici e istituzioni a Napoli nell'Età moderna, in P. Frascani a cura diSanità e società, Udine,p.

Salvemini, La asistencia en la ciudad de Napoles en los ss. Ribot Garcia e L. De Rosa a cura diCiudad y mundo urbano en la Època moderna, Madrid,p. Sull'usura cfr.

Placanica, Moneta prestiti, usure nel Mezzogiorno moderno, Napoli, Sacramento dei nobili spagnoli cfr. Biblioteca nazionale di Napoli, sez. Sacramento de' Nobili Spagnoli presenta al Governo per l'amministrazione della Cassa di effettivo numerario, da istituirsi per servizio di essa, Napoli, Sacramento de Nobili Spagnoli in S.

Giacomo, Statuto per la concessione de maritaggi, Napoli, Giacomo, Napoli, Per maggiori dettagli sulle finalità di alcune delle confidenze vedi Appendice. Villani, Un aspetto dell'eversione della feudalità nel Regno di Napoli : la soppressione delle corporazioni religiose e la vendita dei beni dello Stato, in Rassegna storica del Risorgimento, XLIV,apr.

Per il Mezzogiorno di particolare interesse fu il caso di Palermo. Sulla scia di quanto si stava realizzando a Napoli, gli spagnoli costruirono nel un ospedale per i militari dedicato a San Giacomo. Sull'ospedale di Palermo vedi A. Mazze, Topografia sanitaria in Sicilia, in C. Valenti e G. Storia di Milano. L'età della Riforma cattolicaMilano,p. Sull'assistenza che veniva garantita dal collegio di San Giacomo vedi E. Falciola, Per una storia dell'assistenza a Milano : il collegio di San Giacomo per gli orfani dei militari spagnoliin Archivio storico lombardo, CXI,p.

Sull'opera di San Giacomo di Roma oltre ai lavori di J. Hernandez Alonso, Las iglesias nacionales de Espaiîa en Roma. Sus origines, in An- thologica annua, 4,p. Pineiro, La presencia de los espanoles en la economia romana Primeros datos de archivo, in La Espana medieval [Madrid], 16,p. San Giacomo degli Spagnoli a Roma. Beni e redditi alla fine del XV secolo, in Medioevo. Saggi e rassegne, 13, D'Engenio Caraccio- lo, Napoli sacra, Napoli,p. Sulle origini della Casa Santa cfr.

Salvemini, La asistencia en la ciu- dad de Nâpoles en los ss. Intendo invece segnalare le errate informazioni contenute nei lavori dell'Ottocento sui banchi pubblici. Nel libro di Petroni, scritto nelnulla è detto sull'ospedale spagnolo, e l'autore lo confonde con quello della Vittoria.

De' banchi di Napoli, Napoli,p. Qualche anno più tardi ritroviamo lo stesso equivoco nel lavoro del Tortora. Raccolta di documenti storici e statistici, Napoli,p. Giura, Storie di minoranze. Ebrei, greci, albanesi nel regno di Napoli, Napoli, ; A. De Rosa, Studi sugli arrendamenti del regno di Napoli. Aspetti della distribuzione della ricchezza mobiliare nel Mezzogiorno continentaleNapoli, ; A. Di Vittorio, Gli austriaci e il regno di Napoli Le finanze pubbliche, Napoli, ; I.

Zilli, Imposta diretta e Debito pubblico nel regno di Napoli, Napoli, Per ragguagli cfr. Quest'ultima proposta era nata confidando, probabilmente, sulla sensibilità più volte espressa dai francesi verso le proposte sull'istruzione e sulla creazione di istituti diretti ad assolvere tale funzione. Sull'argomento cfr. Nisio, Della istruzione pubblica e privata in Napoli dal alNàpoli, ; A. Zazo, L'istruzione pubblica e privata nel NapoletanoCittà di Castello, ; per un aggiornamento su questi temi cfr.

Lupo, The riorganization of the educational system in Southern Italy during the French Period,in Journal of modern Italian studies, 31,p. De Martino, La nascita delle Intendenze, Napoli, In base a questo primo progetto le due commissioni, di Stato e per gli stabilimenti spagnoli, avrebbero dovuto collaborare.

Nel decreto istitutivo della Soprintendenza manca, invece, ogni riferimento al controllo esercitato dalla commissione di Stato sugli affari di stretta pertinenza del San Giacomo. Botti, L'organizzazione sanitaria nel Decennio, in A. Lepre a cura diStudi sul regno di Napoli cit. De Martino, La nascita delle intendenze, cit. Purtroppo sono state rinvenute solo le riposte fatte pervenire da 11 istituzioni e cioè dalla confidenza Alvarez Escalera affidata al monastero di Regina Coeli; dal monastero di San Giovanni e Teresa a Chiaia; dalla Redenzione dei Cattivi; dal convento di Suor Orsola a Chiaia; dal monastero e chiesa di Monserrat; dal monastero della Speranzella; dal monastero dei PP.

Tere- siani a Chiaia; dalla reale parrocchia di San Sebastiano di Castelnuovo; dalla reale arciconfraternita dei Sette Dolori detta di Santo Spirito di Palazzo stabilita nella chiesa di Santa Teresella degli Spagnoli amministratore della confidenza Arailza; dal Monte dei Poveri Vergognosi per la confidenza di Martino Flores; dal monastero di San Francesco delle Cappuccinelle di Ponrecorvo; dal monastero di Santa Maria del Rimedio sopra la Cesarea. Bianchini, Storia delle finanze del regno delle Due Sicilie, ed.

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De Rosa, Napoli, ; F. Vogliamo pertanto ricordare, almeno per l'epoca di Giuseppe, le più significative a cominciare dalla legge del 2 luglio con la quale furono incamerati e venduti dal. Con il decreto del 24 dicembren.

A partire dal 1 gennaio a questi enti sarebbe stata versata una somma che complessivamente risultava pari a ducati 5Le rendite assegnate risultarono ben presto insufficienti e furono necessari ulteriori versamenti, senza tuttavia giungere alla definitiva liquidazione dei crediti.

A nulla valse il decreto del 12 novembre Vecchioni e E. Genovese, Le istituzioni di beneficenza nella città di Napoli, Napoli,p. Il ministro Miot nel suo rapporto accenna a questa collaborazione tra la commissione di liquidazione e le commissioni di Stato. Purtroppo avendo scritto il rapporto contestualmente all'emissione del decreto del 1 dermice - appareil anti-rides journon si sofferma né sui risultati né sull'effettiva realizzazione del programma.

Sagramento e al Monte Alvarez Escalera annui due. Bianchini, Storia delle finanze cit. Recitava a tal proposito l'art.

Tra le argomentazioni addotte a sostegno della riassunzione troviamo il miglioramento delle condizioni finanziarie dell'opera pia grazie sia all'acconto dei 3 ducati in censi che alla sospensione della fondiaria e degli emolumenti alle Monache della Concezione. Galanti, Della descrizione geografica e politica del regno delle Due Sicilie, Napoli,per le citazioni è stata utilizzata la ristampa a cura di F.

Assante e D. Demarco, II, Napoli,p. Filangieri Ravaschieri Fieschi, Storia della carità napoletana, Napoli, Sull'ospedale di San Nicola a Molo vedi G. Boccadamo, La malattia della vita. Il Banco dei Privati ebbe vita breve e fu chiuso nel e anche le operazioni da esso svolte passarono al Banco di Corte.

Sul declino dei banchi napoletani vedi C. Maiello, La crisi dei banchi pubblici napoletani :in Histoire de la banque, Ginevra, Artola, Los origines de la Espana contemporànea, Madrid, ; A.

Alvarez Carrasco, Colaboración y conflic- to en la Espanna antinapoleónica,in Spagna contemporanea [Torino],p. Vives, Profilo della storia di Spagna, Torino,p. La Spagna e il Portogalloin C. Crawley a cura diStoria del mondo moderno. Le guerre napoleoniche e la Restaurazionetr. Carr, Storia della Spagna2 vol. Vives, Profilo della storia di Spagna cit. Per gli effetti sulla comunità spagnola residente in Francia cfr. Aymes, La guerra de la independencia en Espana2a ed. Visto il rapporto del nostro ministro degli Affari esteri abbiamo decretato e decretiamo quanto segue : Art.

Ram- baud, Naples sous Joseph Bonaparte cit. Cattolica il Re Giuseppe Nostro Augusto Cognato, saranno messi in stato d'arresto sino a nuovo ordine. Banchini, Storia delle finanze cit. Sulla politica estera di Gioacchino Murat si veda P. Colletta, Storia del reame di Napoli cit. Espitalier, Napoléon et le roi Murat, Parigi, ; B. Croce, Storia del regno di Napoli, Roma-Bari, Per le vicende economiche cfr.

Ostuni, Finanza ed economia nel regno delle due Sicilie, Napoli, Per conoscere la composizione delle ambasciate e legazioni straniere fino al vedi Almanac de Gotha, Gotha, ad annum, e per gli anni successivi Almanacco reale del regno delle Due Sicilie per l'annoNapoli, Borrelli, Memorie storiche della chiesa di San Giacomo cit. Nel queste ultime furono espulse e raccolte in Santa Chiara e il monastero del Divino Amore fu adibito a private abitazioni.

Galante Aspreno, Guida sacra della città di Napoli, Napoli, [] ed. Spinosa,p. Difatti molte delle lettere scritte dal marchese di Ruggiano, negli annierano proprio indirizzate all'influente uomo di governo. Lepre, La Rivoluzione napoletana nelRoma, Oggi la congregazione, che possiede un prezioso archivio, ha un suo governatore e molti adepti discendenti da alcune delle più note famiglie spagnole. Per notizie sull'archivio cfr. Arienzo, Inventario sommario dell'archivio della confraternita del SS.

Giacomo in Napoli, in Le chiavi della memoria, Città del Vaticano,p. Raimondi, Reale arciconfraternita cit. Musi, La comunità greca di Napoli cit. Della Peruta a cura diTimore e carità cit. Le ragioni di una débâcle economica e politica [article] Salvemini Raffaella. Mélanges de l'école française de Rome Année pp. Référence bibliographique Salvemini Raffaella. Plan I luoghi pii spagnoli : primi interventi [link] La Casa Santa ed ospedale di San Giacomo degli Spagnoli [link] Contrasti nella gestione dei luoghi pii spagnoli : la Creazione della Soprintendenza della Casa Santa ed ospedale di San Giacomo [link] La Casa Santa alla ricerca di fondi : le proposte sulla liquidazione dei crediti [link] Il decreto di soppressione dell'ospedale di San Giacomo e la politica antispagnola [link] La questione dei Luoghi pii spagnoli dalla Restaurazione all'Unità d'Italia [link] [Appendice] [link].

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Preoccupati per le ripercussioni che il riordinamento fiscale avrebbe avuto sulle capacità di pagamento dei Luoghi pii, gli stessi creditori per cautelarsi decisero di manifestare in vario modo il proprio disappunto compresa, come nel caso degli impiegati, l'astensione dal lavo- 39 ro II generale malcontento fu rilevato dai responsabili della commissione che si adoperarono in ogni modo per eliminarlo, non solo nell'interesse dei creditori.

In tal senso vanno letti gli articoli del decreto diretti da un lato, ad interrompere ogni intesa, semmai fosse nata, tra la Casa Santa e gli istituti spagnoli della capitale e, dall'altro, a ribadire, con la nomina di un organo super partes come l'intendente della provincia, l'orientamento del gover- 44 no Secondo le nuove regole contenute nel decreto veniva rivista la formula di gestione adottata dalla precedente commissione e dal suo presidente de Vargas. Ma saranno le risposte 50 Luigi Macedonio fu responsabile dell'amministrazione della Casa Santa nel periodo Il decreto di soppressione dell'ospedale di San Giacomo e la politica antispagnola II 12 settembre furono emanati due decreti che stabilivano il primo, la soppressione del San Giacomo74 e, il secondo, i criteri di liquidazione.

La questione dei Luoghi pii spagnoli dalla Restaurazione all'Unità d'Italia Ma a partire dalla Restaurazione97 la questione fu riproposta. Certainly, the delicate management of savings, besides appropriate legal regulation, calls for culturally adequate paradigms, together with the practice of careful revisiting, from an ethical perspective, the relationship between the bank and the customer, as well as a continuous defence of the legitimacy of all relevant transactions.

Along these lines, an interesting suggestion that should be tried out, is the institution of Ethical Committees within the banks, to support the Councils of Administration. This is done in so far as the banks are helped not only to protect their balance from the consequences of sufferings and loses, and towards an effective coherence between the collective mission and the financial practices, but also to adequately sustain the actual economy.

The creation of titles of credit is extremely risky. They operate under the guise of creating a fictitious value without proper quality control or a reliable assessment of credit, and can enrich those who arrange them, but easily creates insolvency to the detriment of those who then have to withdraw them.

This is all the more so if the critical burden of these stocks are passed from the institute that issues them on to the market on which they are spread and diffused for e. Such manipulation of the markets contradicts the necessary health of the economic-financial system, and is unacceptable from the point of view of the ethics respectful of the common good.

Every credit share must correspond to a potentially real value, and not merely to a presumed one that is difficult to verify. In this sense, a need for a public regulation, and an appraisal super partes of the work of the rating agencies of credit, becomes all the more urgent, with legal instruments that make it possible to sanction the distorted actions and to prevent the creation of a dangerous oligopoly on the part of a few.

This is even more true in the presence of the system of credit brokerage, in which the responsibility of the credit granted is passed on from the original lender to those who assume them.

At the foundation of such financial instruments lay contracts in which the parties are still able to reasonably evaluate the fundamental risk on which they want to insure. However, in some types of derivatives in the particular the so-called securitizations it is noted that, starting with the original structures, and linked to identifiable financial investments, more and more complex structures were built securitizations of securitizations in which it is increasingly menu regime natman vegetarien, and after many of these transactions almost impossible, to stabilize in a reasonable and fair manner their fundamental value.

This means that every passage in the trade of these shares, beyond the will of the parties, effects in fact a distortion of the actual value of the risk from that which the instrument must defend. All these have encouraged the rising of speculative bubbles, which have been the important contributive cause of the recent financial crisis. It is obvious that the uncertainty surrounding these products, such as the steady decline of the transparency of that which is assured, still not appearing in the original operation, makes them continuously less acceptable from the perspective of ethics respectful of the truth and the common good, because it transforms them into a ticking time bomb ready sooner or later to explode, poisoning the health of the markets.

It is noted that there is an ethical void which becomes more serious as these products are negotiated on the so-called markets with less regulation over the counter and are exposed more to the markets regulated by chance, if not by fraud, and thus take away vital life-lines and investments to the real economy. The market of CDS, in the wake of the economic crisis ofwas imposing enough to represent almost the equivalent of the GDP of the entire world.

The spread of such a kind of contract without proper limits has encouraged the growth of a finance of chance, and of gambling on the failure of others, which is unacceptable from the ethical point of view. In fact, the process of acquiring these instruments, by those who do not have any risk of credit already in existence, creates a unique case in which persons start to nurture interests for the ruin of other economic entities, and can even resolve themselves to do so.

It is evident that such a possibility, if, on the one hand, shapes an event particularly deplorable from the moral perspective, because the one who acts does so in view of a kind of economic cannibalism, and, on the other hand, ends up undermining that necessary basic trust without which the economic system would end up blocking itself. In this case, also, we can notice how a negative event, from the ethical point of view, also harms the healthy functioning of the economic system.

Therefore, it must be noted, that when from such gambling can derive enormous damage for entire nations and millions of families, we are faced with extremely immoral actions, it seems necessary to extend deterrents, already present in some nations, for such types of operations, sanctioning the infractions with maximum severity.

A central point of the dynamism that rules the financial markets is the level of the taxation of interests relative to interbank loans LIBORwhose measurement acts as the guide for the rates of interest in the monetary market, as well as in the rate of the official exchange of the different currencies handled by the banks.

Index alphabétique

These are some of the important parameters which have significant effect on the entire economic-financial system as they influence daily the substantial transfer of money between parties that approve contracts actually based upon the measure of these rates. The manipulation of the regime alimentaire sportif pour perdre du poids 2014 of these rates constitutes a severe ethical violation with wide ranging consequences.

The fact that this could have happened impunitively for many years shows how fragile and exposed to fraud is a financial system not sufficiently controlled by regulations, and lacking proportionate sanctions ga comment perdre du poids taille the violations in which its stakeholders often encounter.

It must be penalized with adequate punishments and be discouraged from repetition. Today the principal agents that operate in the world of finance, especially the banks, must be endowed with internal organisms, which ensure a function of compliance, or of self-control of the legitimacy of the major steps in the decision-making process and of the major products offered by the company.

Unfortunately, from this arose also the frequency of a practice, elusive of normative controls, wherein actions were directed toward bypassing the normative principles in place without contradicting explicitly the norms dhea et amaigrissement in order to escape sanctions.

According to many, the execution of the function in this manner would be facilitated if it helped the institution of Ethical Committees, operating along with the Councils of Administration, which may constitute a natural interlocutor made up of those who should guarantee, in the concrete functioning of the bank, the conformity of behaviour to the existing norms. In this sense, it is important that within the company there would be some guidelines which allow the facilitation of a similar corresponding judgement, so that one can discern in fact, which ones, among the operations, may technically be achievable and practical from the ethical point of view a question that arises, for instance, in a very relevant way for the practices of tax avoidance.

In such a way, one may pass from a merely formal adherence to a substantial respect of the regulations. Moreover, it is desirable that even in the normative regulatory system, the financial world may foresee a general clause that declares illegitimate, with consequent accountability of the assets, all the persons to whom these are attributable, and whose predominant aim may be predominantly to bypass the existing norms. It is no longer possible to ignore certain phenomena in the world, such as the spreading of the collateral banking systems Shadow banking system.

These, although well understood within themselves, and also the types of intermediaries whose functioning does not immediately appear disapproved, in fact have led to the loss of control over the system on the part of various authorities of national securities. Hence, they have knowingly favored the use of the so-called creative financing in which the primary aim of the investment of the financial resources is above all speculative in character, if not predatory, and not a service to the actual economy.

Such speculative intent, on which the world of offshore finance thrives, while offering also other legitimate services, through the widely diffused channels of tax avoidance, if not directly of evasion and the recycling of money deriving from crimes, contributes to an additional impoverishment of the normal system of production and of the distribution of goods and services.

It is difficult to distinguish if many such situations give life to particular instances of proximate or immediate immorality. Certainly, it is by now evident that such realities, where they unjustly subtract vital nourishment from the real economy, can hardly find justification both from the ethical point of view and from the point of view of the global efficiency of the economic system itself.

On the contrary, there seems to be all the more evident a negligible degree of correlation between the unethical behaviors of the operators and the existing bankruptcies of the system in its complexity.

It is now undeniable that ethical scarcity exacerbates the imperfections of the mechanisms of the market. In the second half of the last century, the offshore market of euro-dollars, the financial space of exchange outside every official normative framework, was born. The market expanded from an important European country to other countries of the world, paving way to a real alternative financial network to the official financial system and the jurisdictions that protect them.

It must be noted, in this regard, if the formal reason which is given to legitimize the presence of the offshore sites is that of permitting the institutional investors not to be subjected to a double taxation; firstly in the country of their residence and secondly in the countries where the funds are domiciled, in reality, these places, to a considerable extent, have become an opportunity for financial operations often border lineif not beyond the pale, both from the point of view of their lawfulness under the normative profile and from that of ethics, meaning an economic culture, healthy and free from the intentions of tax avoidance.

Today, more than the half of the commercial world is orchestrated by noteworthy persons that cut down their tax burden by moving the revenues from one site to another according to their convenience, transferring the profits into fiscal havens, and the costs into the countries of higher taxation. It appears clear that all these have removed decisive resources from the actual economy and contributed to the creation of economic systems founded on inequality.

Furthermore, it is not possible to ignore the fact that those offshore sites, on more occasions, have become usual places of recycling dirty money, which is the fruit of illicit income thefts, frauds, corruption, criminal associations, mafia, war booties etc. Thereby disguising the fact that the so-called offshore operations do take place in their official financial places, some States have consented to obtain profit even from crimes, thinking however of not being responsible as the crimes did not take place formally under their jurisdiction.

This represents, from the moral point of view, an evident form of hypocrisy. In a short period, such a market has become a place of major transition of capital, because its configuration represents an easy way for realizing different and essential forms of tax avoidance. Therefore, we understand that the offshore domestication of many important societies involved in the market is very much coveted and practiced. Certainly, the tax system prepared by the various nations does not seem to be always equal.

In this regard, it is relevant to keep in mind how such inequity al hy regime disadvantages the economically weaker persons and favors the more endowed, and is capable of influencing even the normative systems that regulate the same taxes.

In fact, an imposition of the taxes, when it is equal, performs a fundamental function of equalization and redistribution of the wealth not only in favor of those who need appropriate subsidies, but it also supports the investments and the growth of the actual economy.

Tax avoidance on the part of primary stakeholders, those large financial intermediaries, who move in the market, indicate an unjust removal of resources from the actual economy, and this is damaging for the civil society as a whole.

Due to the non-transparency of those systems, it is difficult to establish with precision the amount of assets that are transacted in them. Furthermore, it has been established that the existence of offshore sites has encouraged also an enormous outflow of capital from many countries of low income, thus creating numerous political and economic crises, impeding them from finally undertaking the path of growth and a healthy development.

For this reason, it is worth mentioning that more often different international institutions have denounced these practices and many governments have righty tried to limit the flow of the offshore financial bases. Many positive efforts have been undertaken in this regard, especially in the last decade. However, they could not successfully impose accords and norms adequately efficient until now.

On the contrary, the normative frames proposed even by the international authoritative organizations in this regard have been often unapplied, or made ineffective, because of the notable influence that those bases are capable of exercising towards many political powers, thanks to the large amount of capital in their possession. All this, while contributing grave damage to the good functionality of the actual economy, indicates a structure that, as it is formed today, seems to be totally unacceptable from the ethical point of view.

Hence, it is necessary and urgent to prepare at the international level the suitable remedies to those unjust systems. Above all, practicing financial transparency at every level, for example, the obligation of public accountability for the multinational companies of the respective activities and the taxes paid in each country in which they operate through their subsidiary groups along with incisive sanctions, imposed on those countries that repeat the dishonest practices tax evasion and avoidance, recycling of dirty money mentioned above.

The offshore system has also ended up aggravating the public debt of the countries whose economies are less developed.

It was in fact observed how the accumulated private wealth of some elites in the fiscal havens is almost equal to the public debt of the respective countries. This highlights how, in fact, at the origin of that debt there are often economic losses created by private persons and unloaded on the shoulders of the public system. Moreover, it is noted that important economic players tend to follow, often with the collusion of the politicians, a practice of division of the losses.

However, it is good to point out how often the public debt is also created by an incautious, if not fraudulent, management of the public administrative system. These debts, those financial losses that burden the various nations, pose today one of the major obstacles to good functioning and growth of the various national economies.

Numerous national economies are in fact burdened by having to cope with the payment of interest, which derives from that debt, and must therefore dutifully undertake structural adjustments to suit this need. In the face of all of this, on the one hand, the individual States are called to protect themselves with appropriate management of the public system through wise structural reforms, sensible allocation of expenses, and prudent investments.

On the other hand, it is necessary at the international level to put every country in front of its unavoidable responsibility to allow and favor the reasonable exit routes from the spirals of debt, not placing it on the shoulders of the States, and therefore on that of their citizens, meaning upon millions of families carrying untenable financial burdens. So also the effort is mediated politically, by way of a reasonable and concurred reduction of the public debt, especially of the kind held by persons of such economic solidity capable of offering it.

All that we have been talking about so far is not only the work of an entity that operates out of our control, but that is also in the sphere of our responsibilities. This means that we have within our reach important instruments capable of contributing towards the solutions of many problems.

For instance, the markets live thanks to the supply and demand of goods. In this regard, every one of us can influence in a decisive manner by giving shape to that demand. It becomes therefore quite evident how important a critical and responsible exercise of consumption and savings actually is. Shopping, for example, a daily engagement with which we procure the necessities of living, is also a form of a choice that we exercise among the various products that the market offers.

It is a choice through which we often opt, in an unconscious way, for goods, whose production possibly takes place through supply chains in which the violation of the most elementary human rights is normal or, thanks to the work of the companies, whose ethics in fact do not know any interest other than that of profit of their shareholders at any cost. It is necessary to train ourselves to make the choice for those goods on whose shoulders lies a journey worthy from the ethical point of view, because also through the gesture, apparently banal, of consumption, we actually express an ethics and are called to take a stand in front of what is good or bad for the actual human person.

This is in reference to voting daily in the markets in favor of whatever helps the concrete well-being of all of us, and rejecting whatever harms it. They must also have the same considerations towards the management of their savings, for instance, directing them towards those enterprises that operate with clear criteria inspired by an ethics respectful of the entire human person, and of every particular person, within the horizon of social responsibility.

In reality, every one of us can do so much, especially if one does not remain alone. Numerous associations emerging from civil society represent in this sense a reservoir of consciousness, and social responsibility, of which we cannot do without.

Today as never before we are all called, as sentinels, to watch over genuine life and to make ourselves catalysts of a new social behavior, shaping our actions to the search for the common good, and establishing it on the sound principles of solidarity and subsidiarity.

Every gesture of our liberty, even if it appears fragile and insignificant, if it is really directed towards the authentic good, rests on Him who is the good Lord of history and becomes part of a buoyancy that exceeds our poor forces, uniting indissolubly all the actions of good will in a web that unites heaven and earth, which is a true instrument of the humanization of each person, and the world as a whole.

This is all that we need for living well and for nourishing a hope that may be at the height of our dignity as human persons. The Church, Mother and Teacher, aware of having received in gift an undeserved deposit, offers to the men and women of rides at disneyland 2017 times the resources for a dependable hope.

Mary, Mother of God made man for us, may take our hearts in hand and guide them in the wise building of that good that her Son Jesus, through his humanity made new by the Holy Spirit, has come to inaugurate for the salvation of the world.

The Sovereign Pontiff Francis, at the Audience granted to the undersigned Secretary of the Congregation for the Doctrine of the Faith, has approved these Considerations adopted in the Ordinary Session of this Dicastery and ordered its publication.

For example, the motto Ora et Labora that recalls the Rule of St. Benedict of Nursia, in its simplicity, indicates that prayer, especially liturgical, while opening for us a relationship with God who, in Jesus Christ and in his Spirit, reveals himself as the Good and True, also offers in this manner the appropriate form as well as the way to construct a better and truer world that is more human.

On the necessary connection between economy and politics cf. This needs to be directed towards the pursuit of the common goodfor which the political community in particular must also take responsibility.

Therefore, it must be borne in mind that grave imbalances are produced when economic action, conceived merely as an engine for wealth creation, is detached from political action, conceived as a means for pursuing justice through redistribution. Some important indications were already offered in this regard cf. We now intend to proceed in the line of a similar discernment in order to encourage a positive development of the economic-financial system and to contribute towards the elimination of those unjust structures that limit potential benefits of them.

Oeconomicae et pecuniariae quaestiones Erwägungen zu einer ethischen Unterscheidung bezüglich einiger Aspekte des gegenwärtigen Finanzwirtschaftssystems. Themen im Bereich der Ökonomie und der Finanzwirtschaft stehen heute mehr denn je im Fokus unseres Interesses. Das macht einerseits eine entsprechende Regulierung ihrer Dynamiken erforderlich.

Andererseits bedarf es einer klaren ethischen Grundlage, die dem erreichten Wohlstand jene Qualität an menschlichen Beziehungen gewährt, welche die wirtschaftlichen Mechanismen allein nicht hervorbringen können. Eine solche ethische Grundlage wird heute von verschiedener Seite eingefordert, besonders von jenen, die in der Finanzwirtschaft tätig sind.

Gerade in diesem Bereich zeigt sich nämlich, wie notwendig die Verbindung zwischen technischem Wissen und menschlicher Weisheit ist, ohne die alles menschliche Tun zum Scheitern verurteilt ist. Wo aber diese Verbindung gegeben ist, kann es für den Menschen ein Voranschreiten auf dem Weg eines realen, ganzheitlichen Wohlstands geben. In diesem ganzheitlichen Wohldessen Ursprung und Vollendung letztendlich in Gott liegen und das in Jesus Christus, in dem alles zusammengefasst ist vgl.

Eph 1,10vollkommen offenbart wurde, liegt der letzte Zweck allen kirchlichen Tuns. Dieses Wohl ist eine Vorwegnahme jenes Reiches Gottes, das die Kirche zu verkünden und in jedem Bereich menschlichen Wirkens aufzurichten gerufen ist [2].

Und es ist die besondere Frucht jener Liebe, die als Königsweg des kirchlichen Handelns auch im sozialen, zivilen und politischen Bereich zum Ausdruck kommen muss. Die Liebe zum ganzheitlichen Wohl, die untrennbar mit der Liebe zur Wahrheit verbunden ist, bildet den Schlüssel zum wahren Fortschritt. Erstrebt wird dies in der Gewissheit, dass es in allen Kulturen zahlreiche ethische Konvergenzen gibt, die Ausdruck einer gemeinsamen moralischen Weisheit sind [4], auf deren objektive Ordnung die Würde der Person gegründet ist.

In der soliden, unverfügbaren Basis dieser Ordnung, die klare gemeinsame Prinzipien bietet, wurzeln die grundlegenden Rechte und Pflichten des Menschen.

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Um alle Bereiche des Lebens von dieser moralischen Unordnung zu befreien, die das menschliche Tun so oft in Mitleidenschaft zieht, betrachtet die Kirche es als eine ihrer vorrangigen Aufgaben, alle Menschen mit demütiger Gewissheit an einige klare ethische Prinzipien zu erinnern. Die menschliche Vernunft, die jede Person unverkennbar auszeichnet, erfordert in dieser Hinsicht eine Unterscheidung, die Klarheit bringt.

Denn schon immer sucht die Vernunft des Menschen in der Wahrheit und in der Gerechtigkeit jenes solide Fundament, auf welches sich das menschliche Tun stützen kann. Sie ahnt, dass sie ohne dieses Fundament ihre Ausrichtung verlieren würde [5].

Die rechte Ausrichtung der Vernunft darf also in keinem Bereich des menschlichen Tuns fehlen. Dieser Ruf ist eine bleibende Einladung an die menschliche Freiheit, auch wenn die Sünde immer danach trachtet, diesen ursprünglichen Plan Gottes zu vereiteln. Auf diese Weise gibt Christus uns schon in dieser Zeit einen Vorgeschmack auf jenes Himmelreich, das anzukündigen er selbst als Mensch auf die Erde gekommen ist.

Obwohl der wirtschaftliche Wohlstand in der zweiten Hälfte des Auch ist die Zahl der Menschen, die in extremer Armut leben, nach wie vor ungeheuer hoch. Wenn auch auf verschiedenen Ebenen viele positive Schritte gemacht wurden, die Anerkennung und Wertschätzung verdienen, ist ein Überdenken jener überholten Kriterien, die immer noch die Welt beherrschen, ausgeblieben [10].

Manchmal hat es sogar den Anschein, als wäre ein oberflächlicher, kurzsichtiger Egoismus zurückgekehrt, der das Gemeinwohl missachtet und nicht daran interessiert ist, Wohlstand zu schaffen und zu verbreiten oder stark ausgeprägte Ungerechtigkeiten zu beseitigen.

Es ist daher an der Zeit, das Augenmerk wieder auf die wahre Menschlichkeit zu richten, die Horizonte von Geist und Herz zu erweitern, liste aliment regime hyperproteine in Redlichkeit die Erfordernisse der Wahrheit und des Gemeinwohls zu erkennen, ohne die jedes soziale, politische und wirtschaftliche System am Ende zum Scheitern, zur Implosion verurteilt ist.

Wie immer deutlicher wird, macht sich Egoismus auf lange Sicht nicht bezahlt, sondern bewirkt letzten Endes nur, dass alle einen viel zu hohen Preis zahlen müssen. In erster Linie obliegt es den kompetenten Führungskräften, neue Wirtschafts- und Finanzsysteme einzuführen, deren Methoden und Regeln die Entwicklung des Gemeinwohls anstreben und auf dem sicheren Pfad der kirchlichen Soziallehre die Menschenwürde achten.

Mit diesem Dokument möchte die Kongregation für die Glaubenslehre, deren Zuständigkeit sich auch auf Fragen moralischer Natur bezieht, in Zusammenarbeit mit dem Dikasterium für den Dienst zugunsten der ganzheitlichen Entwicklung des Menschen einige grundlegende Erwägungen und Präzisierungen vorlegen, die dieser Entwicklung und dem Schutz der Menschenwürde zugutekommen sollen [13]. Es geht um eine Unterscheidung, die allen Männern und Frauen guten Willens angeboten wird.

Einige grundlegende Erwägungen stehen heute all jenen deutlich vor Augen, welche die geschichtliche Situation, in der wir leben, ehrlich zur Kenntnis nehmen.

Diese gelten unabhängig von allen Theorien und Denkschulen, in deren legitime Diskussionen dieses Dokument nicht eingreifen, sondern zu deren Dialog es vielmehr beitragen will. Dabei muss man sich freilich bewusst bleiben, dass es keine wirtschaftlichen Patentrezepte gibt, die immer und überall gelten. Jede menschliche Realität und Tätigkeit ist positiv, wenn sie im Horizont einer angemessenen Ethik gelebt wird, also im Respekt vor der Menschenwürde und mit Blick auf das Gemeinwohl.

Das gilt für alle Institutionen, die im Zusammenleben der Menschen entstehen. In diesem Zusammenhang ist anzumerken, dass auch jene Systeme, die aus den Märkten hervorgehen, nicht so sehr auf anonyme Dynamiken gegründet sind, welche durch immer kompliziertere Techniken entstehen, sondern auf Beziehungen, die ohne das Mitwirken der Freiheit einzelner Menschen nicht aufgebaut werden könnten.

Es ist klar, dass es ohne eine angemessene Sicht des Menschen nicht möglich ist, eine Ethik oder eine Praxis zu begründen, die dem hohen Anspruch der Menschenwürde und eines Wohls, das wirklich das Wohl aller ist, entspricht. Alles menschliche Tun — auch im wirtschaftlichen Bereich —, so neutral oder von jeder Grundvorstellung losgelöst es auch zu sein vorgibt, impliziert doch immer ein Verständnis des Menschen und der Welt, das seine positive oder negative Ausrichtung durch seine Auswirkungen und den hervorgebrachten Fortschritt zeigt.

In diesem Sinn zeigt sich in unserer Zeit eine verkürzte Sicht des Menschen: nämlich jene des individualistisch verstandenen Menschen, der in erster Linie Konsument ist und dessen Gewinn vor allem in der Optimierung seiner finanziellen Einkünfte bestünde.

Die menschliche Person besitzt aber eine ureigene relationale Natur und eine Rationalitätdie immer nach einem Gewinn und einem Wohlergehen streben, welche umfassend sind und nicht auf die Logik des Konsums oder die wirtschaftlichen Aspekte des Lebens reduziert werden können [15].

In Wirklichkeit ist es offenkundig, dass es bei der Weitergabe von Gütern unter Menschen immer um mehr geht als um rein materielle Dinge. Gerade hier wird deutlich, dass die Logik des Geschenks ohne Gegenleistung keine Alternative zum Austausch von einander entsprechenden Gütern ist, sondern komplementär und untrennbar damit verbunden [17].

Leicht können die Vorteile einer Sicht des Menschen erkannt werden, in der die Person als Wesen verstanden wird, das konstitutiv in ein Geflecht von Beziehungen eingebunden ist, welche eine an sich positive Ressource sind [18]. Jede Person wird in einem familiären Umfeld geboren, also in einem Netz von Beziehungen, die ihr vorausgehen und ohne die sie nicht existieren würde.

Die Etappen ihres Lebens geht sie stets dank der Beziehungen, die ihr Dasein in der Welt als Form einer immer wieder neu geteilten Freiheit verwirklichen. Dieser ureigene gemeinschaftliche Wesenszug, der in jedem Menschen eine Spur der Affinität mit jenem Gott aufzeigt, der ihn erschaffen hat und zu einer Beziehung der Gemeinschaft mit sich ruft, richtet ihn zugleich auf natürliche Weise auf das gemeinschaftliche Leben aus, das der grundlegende Ort seiner vollen Verwirklichung ist.

Diesen Wesenszug als ursprünglich konstitutives Element unserer menschlichen Identität zu erkennen, macht es möglich, die anderen nicht in erster Linie als potentielle Konkurrenten zu sehen, sondern als mögliche Verbündete im Aufbau eines Wohls, das erst dann echt ist, wenn es alle und jeden Einzelnen zugleich betrifft. Es geht also um ein Wohl, das — wenn es ein solches sein soll — immer ganzheitlich ist, das den ganzen Menschen und alle Menschen betrifft.

Diese drei Prinzipien sind eng miteinander verflochten. Sie bedingen einander im Mühen um den Aufbau einer Welt, die gerechter und solidarischer ist. Jedes Wirtschaftssystem rechtfertigt seine Existenz nämlich nicht nur durch rein quantitatives Wachstum des wirtschaftlichen Austausches, sondern vor allem durch seine Eignung, die Entwicklung des ganzen Menschen und aller Menschen zu gewährleisten.

Wohlstand und Entwicklung brauchen und stützen einander [20]. Wichtig sind dabei humanisierende Denkmuster sowie kulturelle Ausdrucksformen und Mentalitäten, in denen die Unentgeltlichkeit — also die Entdeckung und Umsetzung des Wahren und Gerechten als etwas in sich Gutes — zur Bemessungsgrundlage wird [22] und wo Gewinn und Solidarität nicht länger Dinge sind, die einander widersprechen.

Wo nämlich Egoismus und parteiliche Interessen vorherrschen, ist es für den Menschen schwer, jenen fruchtbaren Kreislauf zwischen Gewinn und Gabe zu erkennen, den die Sünde zu verdunkeln und zu durchbrechen droht. In einer wahrhaft menschlichen Perspektive entsteht hingegen ein positiver Kreislauf zwischen Profit und Solidarität, der dank des freien Tuns des Menschen das ganze positive Potential der Märkte freisetzen kann.

Wie sehr dieses Prinzip der Unentgeltlichkeit dem Menschen entspricht, zeigt auch die Goldene Regeldie Jesus im Evangelium formuliert hat und nach der wir eingeladen sind, alles, was wir von anderen erwarten, auch ihnen zu tun vgl. Kein wirtschaftliches Tun kann lange Bestand haben, wenn es nicht ein Klima gesunder Handlungsfreiheit gibt [23].

Heute ist aber ebenso klar: Wenn die Freiheit der Wirtschaftstreibenden absolut verstanden und von dem ihr innewohnenden Bezug zur Wahrheit und zum Guten losgelöst wird, dann tendiert sie zur Schaffung von Machtzentren und Formen von Oligarchie, die letztendlich der Effizienz des Wirtschaftssystems schaden [24].

Oft sind sie durch die Übernationalität dieser Akteure und die Volatilität des von ihnen verwalteten Kapitals desorientiert und ohnmächtig gemacht. All das macht ein erneuertes Bündnis zwischen Akteuren der Wirtschaft und der Politik umso dringlicher. Es geht um die Förderung dessen, was der umfassenden Entwicklung des Menschen und der gesamten Gesellschaft dient, wobei auch die Anforderungen der Solidarität mit jenen der Subsidiarität zu verbinden sind [26].

Prinzipiell sind alle Systeme und Mittel, welche die Märkte nutzen, um ihre Verteilungskapazitäten zu vermehren, moralisch zulässig, insofern sie die Menschenwürde und die Ausrichtung auf das Gemeinwohl achten [27].

Ebenso offensichtlich ist aber auch, dass das mächtige Triebwerk der Wirtschaft, nämlich die Märkte, nicht imstande ist, sich selbst zu regulieren [28]. Auch wenn viele Akteure persönlich von guten und berechtigten Absichten geleitet sind, darf auch nicht unbeachtet bleiben, dass die Finanzindustrie heute aufgrund ihrer Verbreitung und ihrer unstrittigen Kapazität, die Realwirtschaft zu beeinflussen und — in gewissem Sinn — zu dominieren, ein Ort ist, wo Egoismen und Missbräuche ein für die Allgemeinheit zerstörerisches Potential haben, das seinesgleichen sucht.

An dieser Stelle muss darauf verwiesen werden, dass es in der Finanzwirtschaft Situationen gibt, in denen einige Vorgangsweisen zwar vielleicht nicht unmittelbar als ethisch inakzeptabel bewertet werden können, aber doch Fälle von unmittelbarer Nähe zur Unmoral darstellen.

Das sind Situationen, in denen es sehr leicht zu Missbrauch und Betrug kommt, vor allem gegenüber denen, die sich in einer weniger günstigen Ausgangslage befinden. Die Komplexität zahlreicher Finanzprodukte macht diese Asymmetrie in der gegenwärtigen Situation zu einem dem System selbst innewohnenden Aspekt.

Dies setzt die Käufer in eine Position der Unterlegenheit gegenüber den Fachleuten, die mit diesen Produkten wirtschaften. Aus diesem Grund wurde von verschiedener Seite verlangt, den alten Grundsatz Caveat emptor aufzugeben.

Dieses Prinzip setzt voraus, dass die Parteien die gleiche Fähigkeit besitzen, die Eigeninteressen zu schützen. Dies ist aber heute in vielen Fällen nicht gegeben, und zwar sowohl wegen der offensichtlich hierarchischen Beziehung, die manche Arten von Verträgen mit sich bringen zum Beispiel zwischen Darlehensgeber und Darlehensnehmerals auch wegen der komplexen Strukturierung zahlreicher Finanzinstrumente.

Wie viele Dinge, die der Mensch besitzt, ist auch das Geld an sich ein gutes Mittel, das seiner Freiheit zur Verfügung steht und der Erweiterung seiner Möglichkeiten dient.